Canvas Logo Canvas Logo
  • Home
  • Profilo
  • Lo Studio
  • Portfolio
  • Approfondimenti
  • Contatti

Masseria Li Furnieddhri

Approfondimento

scheda progetto

Il luogo

La masseria Li Furnieddhri, tipica espressione dell’architettura rurale locale
che caratterizza il Salento dal XII secolo

Nel Salento l’abitato a masserie ha origini remote, molte di queste nel XIII secolo erano di proprietà di chiese e monasteri e le attività prevalenti erano la pastorizia e la cerealicoltura, ma è con l’età moderna che la masseria viene a porsi come il tipico insediamento produttivo dell’Italia meridionale.

Sparse in maniera uniforme sul territorio, le masserie differiscono tra loro per le diverse tipologie costruttive ed architettoniche adottate spaziando da modeste costruzioni rurali a vere e proprie strutture forti cate che contribuiscono alla difesa dell’entroterra.

L’impianto planimetrico delle masserie forti cate del Salento presenta generalmente schemi piuttosto semplici e sionomizza la condizione socio-economica, il tipo di colture ed il sistema di utilizzazione dei terreni.

Il complesso architettonico della Masseria Li Furnieddhri rappresenta un tipico esempio di architettura rurale spontanea locale, perfettamente e armonicamente inserita nell’ambiente naturale con l’alloggio del massaro, le stalle che si affacciano sul cortile interno, la “curte”, in una struttura unitaria quasi totalmente chiusa verso la campagna.

L’impostazione planimetrica della masseria presenta il motivo ricorrente del cortile centrale attorno al quale si distribuiscono i diversi corpi di fabbrica: l’abitazione del massaro o, occasionalmente, del proprietario fondiario, le stalle e i recinti per gli animali, le strutture destinate alla conservazione e alla lavorazione dei prodotti della terra e dell’allevamento.

La vision

“Ritorno alle origini”:
creare un luogo ospitale e ricercato,
perfettamente integrato con il territorio circostante,
dove immergersi per riassaporare il gusto della vita contadina attraverso i luoghi, la tradizione,
i prodotti tipici, la gente

Concept&Product Design

Un gioco di aperture e di trasparenze tra interno ed esterno enfatizza le caratteristiche architettoniche dell’edificio rurale espresse anche attraverso la scelta dei materiali utilizzati, della palette di colori e di un design complessivo che riesce ad amalgamarsi con quanto preesistente

Il progetto di recupero e di rifunzionalizazione della Masseria Li Furnieddhri trasforma l’antico edificio rurale in un esclusivissimo resort di 9 camere e 12 suite con minipool completamente immerso nel verde degli ulivi secolari della campagna salentina.

L’intervento architettonico punta alla conservazione delle peculiarità tipologiche della fabbrica attraverso l’uso dei materiali della tradizione costruttiva locale e della maestria degli artigiani locali grazie ai quali il corpo originario della masseria sarà depurato da tutte le superfetazioni e valorizzato da un sapiente e minuzioso lavoro di pulizia, di consolidamento e di reintegro di elementi architettonici persi ma necessari alla lettura tipologica e funzionale della masseria.

Il progetto sottende, infatti, un delicato intervento di restauro e di ampliamento che, nel rispetto dei caratteri tipologici, morfologici e materici del manufatto, rimuove le recenti e incoerenti superfetazioni ed integra nuovi spazi architettonici, strutturali e impiantistici distinguendoli dalla struttura esistente.

I lavori di recupero e di ampliamento si svolgeranno su più livelli interconnessi tra loro: il restauro architettonico ed artistico delle niture di pregio, tra cui le volte a stella del piano terra e la piccola torre del vecchio forno, l’adattamento funzionale degli spazi e l’ammodernamento tecnologico delle dotazioni impiantistiche secondo i nuovi standard normativi.

Si è scelto di costruire i nuovi ambienti funzionali della masseria e le suite degli ulivi a ridosso della piscina utilizzando la tipica copertura delle volte leccesi, rispettivamente a stella e a botte, per contestualizzare al massimo l’intervento riproponendo il rapporto molto stretto dell’homo salentino con l’ambiente circostante, con le pietre, con il mare e con la campagna.

Pietre lavorate ad arte e coperture a volte costituiscono, infatti, l’espressione di una poesia popolare che abili maestri continuano a tramandarsi di generazione in generazione, di un’arte che custodiscono gelosamente.

Pietra leccese, carparo, tufo, chianche, pietra a spacco, questi i materiali tradizionali locali utilizzati nell’intervento per le opere murarie, le coperture, i muretti di recinzione, la pavimentazione, con le stesse tecniche costruttive.

E ancora ferro battuto, ferro corten, rame, ottone brunito, legno di recupero, canne, cannizzi, merletti e trine, utilizzati per opere di niture ed elementi d’arredo.
E poi tanto tanto verde e ulivi.

Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1
Gallery Thumb 1

Contattaci





    Lecce:
    via Renato Imbriani, 12

    Roma:
    via Antonio Serra, 52
    Tel. Fax: 0832 1836548
    Cell: 338 2580948
    Email: amstudio@alessandramarseglia.it

    alessandra marseglia _architetto

    Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Roma e Provincia N. 13721/A

    P. IVA 09553161002 | © 2016-2020 - Tutti i diritti riservati

    Privacy Policy   Cookie Policy   Aggiorna le impostazioni di tracciamento